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Francisco Bauer
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1 ottobre 2007

Francisco Bauer n.7

Quando ti senti giù e pensi che sia cosa buona e giusta risollevarti con Tommy Emmanuel.

Sono quasi le nove e sto aspettando Lorenzo, si va in pizzeria tutti assieme, con Sabrina ed Emanuela.

Non vedo l’ora di fare un bel viaggio, magari a Sud. Fare tutti i preparativi, valigia, chitarra, cd, lettore mp3. E uno splendido sorriso da succhiare per dare sputi di felicità.

Sono arrivato a questo punto proprio perché, fino ad oggi, non ho vissuto benissimo. Non sono ancora pronto a sopportare la situazione che sto vivendo. Non la so fronteggiare. Come forse ho già scritto in precedenza, non mi sento completamente libero. Ecco, ora ha bussato Lorenzo, devo scendere ma riprenderò a scrivere.




permalink | inviato da Lazzaroblu il 1/10/2007 alle 21:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

14 febbraio 2007

Francisco Bauer n.5




 

Ho messo su la filodiffusione dopo aver bevuto un buon bicchiere di vino mangiando pesche.

Ripenso a tutto…anche a Sabrina! Oggi, d’altronde, è San Valentino, e un pensiero carino per lei lo devo avere.

Non riesco a misurare l’amore che nutro per lei…a volte è sconfinato, altre volte è limitato.

Ripenso al mio lavoro, ai momenti divertenti e felici che trascorro con i miei colleghi, che beltà! Peccato che tra poco finirà, dato che ho finito i tre mesi che mi toccavano.

Tre mesi fantastici, in completa solitudine, estraniato dal mondo e dalle cose, solo con me stesso e il lavoro.

La vita ricomincia e male…

Esami che rinuncio a fare, solitudine, stanchezza fisica, apatia, noia, carenza d’amore e di desiderio.

Depressa vita che ti presenti a me svestita, ti prego vattene!

Non ho intenzione di trascorrere giorni così sofferenti!
Voglio vivere, divertirmi. E come se, da venerdì, giorno in cui mi accadde quella furibonda discussione, una jettatura si sia posata sul mio capo, sword of Damocles above my head.

Brividi di freddo, vino e classica musica nell’aria.




permalink | inviato da il 14/2/2007 alle 14:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (43) | Versione per la stampa

10 febbraio 2007

Francisco Bauer n.4




 

Sono triste, ucciso. Di là c’è Sabrina, si trucca. Io sono annoiato. Non so cosa c’ho, sono depresso, non riesco a sopportare tutto ciò! Mia madre dice che il tempo, prima fa caldo, poi freddo, lo stato d’animo ne risente. Io non so cosa sia!

Dalla palazzina di fronte si levano grida di signore incazzate, io sono qui dinanzi ad un computer a scrivere.

La noia non mi porta a fare altro…ognuno di noi ha sempre qualcosa di bello da fare ma capitano anche giorni così. A me è incominciato un periodo brutto, noioso, dove ho un’altra di quelle crisi depressive ricorrenti. Non penso che si possa parlare proprio di depressione nel mio caso ma di una pseudo-depressione, un qualche cosa che mi butta giù e che non mi fa più rialzare.

Scrivere di nascosto, però, mi fa stare bene. E’ come fumare una sigaretta, in segreto, a tredici anni per non farti scoprire dai genitori. La mente, ogni tanto, dà segni d’abbandono…

A volte sembra che il mio computer stia per morire ma riesce sempre a sopravvivere, a rialzarsi. Io no.

L’apatia è una brutta bestia, giù stanno preparando il palco per una rappresentazione.

 




permalink | inviato da il 10/2/2007 alle 14:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa

6 febbraio 2007

Francisco Bauer n.3



 

Con la mia ragazza sono crudele, certo, ma questo blog deve pur servire a qualcosa…lei sicuramente non sopporterà molti dei miei atteggiamenti e credo che anche lei scriva tutto sul suo blog, a mia insaputa.

L’unico modo, quindi, per esternare tutto ciò che ho dentro senza offendere l’altra metà è riversare tutto su questo blog anche se, devo ammettere, questo mi fa venire comunque i sensi di colpa, come se la stessi tradendo.

Accendo un po’ lo stereo, seleziono qualche canzone…

 

David Bowie canta “Ziggy Stardust”, un classico, la musica accompagna bene le parole, le fa viaggiare, le fa incontrare.

Insomma ho il morale a pezzi, sto male. E così mi ritrovo qui a scrivere…un diario destinato a me stesso per il futuro, per rileggere di questi giorni. Quasi 7 mesi con una ragazza senza essere pienamente soddisfatto di quest’esperienza. Sono davvero sicuro di aver scelto bene?

“Io sto bene, io sto male, io non so come stare”, cantava Giovanni Lindo Ferretti ai tempi dei C.S.I.

Forse davvero dovevo pensarci meglio, forse, forse…

Ma quanti forse mi attraversano la mente, quanti dubbi…sono in preda al panico ma anche questo è pieno di dubbi. Perché mi sento così, perchèèèèèèèèèè??????

 

SCIOPERO

 

Il cervello, a volte, dà segnali di resa. Forse devo ricominciare tutto d’accapo! A presto!

 

PROGETTI PER IL FUTURO

 

Comprare un libro di poesie di Michelangelo




permalink | inviato da il 6/2/2007 alle 16:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (45) | Versione per la stampa

2 febbraio 2007

Su "Francisco Bauer" e dintorni

Non nascondo che Francisco Bauer sia un progetto ambizioso ma credo in quello che sto facendo. Questo blog, che fino a poco tempo fa, era un normale raccoglitore di impressioni, pensieri, consigli sul teatro e sul cinema , adesso ha assunto un’altra veste.

Il progetto “Francisco Bauer”, per me, è molto importante perché mi ha permesso di costruire un altro-da-me che (un po’ come quell’animale mitologico descritto da Borges nel Manuale di zoologia fantastica) deve cibarsi della mia vita per vivere.

Quindi cos’è Francisco Bauer?

Mi è venuto in mente questo personaggio visitando tantissimi blog in cui, sull’onda del “neo neo realismo televisivo”, molti/e ragazzi/e sputano in faccia al visitatore la propria vita privata, in un atto di volgare denudamento, di prostituzione.

Francisco Bauer non è da meno. Anche lui non vuol sentirsi escluso da questa “moda” pubblicando, a sua volta, il suo diario.

La mia non vuole essere una satira poiché rispetto la libertà d’espressione e anche il diario-blog, a suo modo, è una forma di comunicazione.

Ma tenterò di rimarcare concetti importanti attraverso il vissuto di Francisco Bauer.

Innanzitutto perché si crea un diario-blog?

Secondo me, ciò che spinge ad avere un diario-blog è l’oblio che Levi-Strauss definisce come un difetto di comunicazione con se stessi.

L’autore di un blog, che si mette a nudo e diventa protagonista di un mondo costruito su misura, è una persona che ha bisogno di raccogliere consensi, di cercare se stesso nell’altro.

Si scrive nei blog per rito, per preservare la continuità del vissuto, parafrasando Levi Strauss,  per avere conferme circa la propria esistenza.

L’obiettivo è quello di rappresentare il proprio Io attraverso parole, scritti che possano avere un impatto sul lettore.

Ma, a volte, l’eccesso di protagonismo porta solamente ad una volgarizzazione delle proprie debolezze o ad un’ammirazione della propria individualità e, spesso, si vuole dare una dimostrazione della propria vita, del proprio esser-ci, anche attraverso una mera rappresentazione icastica.

Il blogger vuole prendere possesso della propria interiorità, trovare il senso della vita pubblicando il suo diario, ricomponendo un’identità che comprende inevitabilmente non solo l’Io ma anche l’Altro.

L’Altro è il lettore che, a suo modo, legge i blog-diario per un processo di immedesimazione. Quindi leggere la vita degli altri, attraverso i blog, non è solo voyeurismo ma anche un confronto, una necessità di avere un contatto al di fuori della propria esistenza reale; è un meccanismo di quasi identificazione del lettore.

 

Il lettore potrebbe anche rispecchiarsi nella vita(seppur fantasiosa) di Bauer ma il mio obiettivo è quello di portare all’estremo il concetto di “banalizzazione del male” che, come dice Masullo, è il male divenuto talmente compenetrato con il mondo da apparir banale, non più rilevabile, insomma tale che non fa più differenza e quello di "autoreferenzialità".
Tutto questo non attraverso scritti corroborati, al massimo, da tesi di illustri esperti ma attraverso questo fantomatico diario pubblico di Bauer.

Molto probabilmente questo progetto fallirà ma spero, almeno, di avervi trasmesso qualcosa.
Un saluto,
Lazzaroblu.




permalink | inviato da il 2/2/2007 alle 17:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (31) | Versione per la stampa

30 gennaio 2007

Francisco Bauer n.2




Non voglio più studiare Filosofia morale, mi sono scocciato.

Tutte queste questioni di Bioetica mi danno sui nervi, sono stanco.

Fa troppo freddo e non mi va di studiare in maniera nervosa. Brividi di freddo. Ho parlato al telefono con Sabrina, la mia ragazza, oggi va meglio.

Brividi, ancora. Freddo. Metto nello stereo il Concerto per Pianoforte e Orchestra n.5 di Beethoven, direttore d’orchestra Abbado. Sublime.

Sono comunque insoddisfatto, ma non so di cosa.

I miei amici mi hanno stufato, soprattutto Carlo e Monica.

Guglielmo è diventato insopportabile, non sembra più lui, ma d’altronde nemmeno Carlo. Sono distanti anni luce da me, sembrano robot quando parlano.

Mi piacerebbe stare un po’ di più con Lorenzo e soprattutto vorrei trascorrere delle giornate spensierate.

Al lavoro, nonostante lo stress, ci sto bene. Lì, c’è gente migliore di Carlo, Monica e Guglielmo. Sto conoscendo nuove persone, simpaticissime e, nonostante il lavoro estenuante, mi diverto. Mi fanno svagare.

Non ho minimamente intenzione di studiare in maniera intensiva, anche se è un pensiero fisso. Ho dato molto nei mesi scorsi, nonostante quanto dice la mia ragazza.

La serata di ieri, comunque, è stata diversa, particolare.

Ho bisogno di giorni di vacanza, di libertà, voglio arrivare agli esami con tranquillità. Non ho voglia di stressarmi.

Metto in conto pure che posso purtroppo rinviare la laurea ma voglio essere tranquillo con me stesso. Può darsi che oggi, domani ci ripenso…ma, per ora, non ho intenzione di stressarmi…questo discorso, ormai, posso solamente scriverlo perché se lo dicessi alla mia ragazza, mi riderebbe in faccia…lei con la sua Ingegneria e con la sua superiorità…diciamo che mi ha rotto i coglioni!

Ormai nemmeno l’ascolto più, l’assecondo come si fa normalmente con le persone che parlano senza dire.




permalink | inviato da il 30/1/2007 alle 18:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa

28 gennaio 2007

Francisco Bauer n.1




Penso che da oggi comincerò a scrivere qualcosa su questo blog dato che il mio stato d’animo non è dei migliori.

Stasera sono stato con la mia ragazza ad un concerto di musica classica che, a mio avviso, è stato deludente.

Insomma soldi buttati ma senza rancore.

Il mio rapporto con lei forse non lo sento più come prima, da tempo ho questa sensazione.

C’è stato un periodo, forse tre settimane, durante il quale siamo stati benissimo assieme, l’ho amata tanto, con passione, ma adesso la speranza si sta trasformando di nuovo in una prigione.

Basta un niente, un perché, per far crollare tutto.

Ieri quando sono tornato da lavoro, stanchissimo, mi ha chiamato e pretendeva che stessi con lei al telefono per ore ed ore. A volte mi fa sentire una pezza per cose che non reputo importantissime. Domenica sera in macchina ha fatto lo stesso.

Me ne dovevo accorgere già un mesetto fa, che le cose stavano andando male e invece ho voluto insistere, andare avanti.

Sto ripensando seriamente a questo rapporto. E tutto ciò che penso non mi rende felice.

Non penso che lei sia la ragazza che fa per me anche se un po’ mi dispiacerebbe perderla…è così graziosa ma non penso di riuscire a resisterci a lungo. E anche questo mi dispiace.




permalink | inviato da il 28/1/2007 alle 23:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (45) | Versione per la stampa
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