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Televisione
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9 dicembre 2006

Telefilm : la qualità a dispetto della quantità

Poche volte mi è capitato di appassionarmi ai telefilm o alle fiction, a volte per pregiudizi, altre volte per noia.
Ma soprattutto per il fatto che gli autori puntino molto alla quantità a dispetto della qualità.
Ho visto la serie completa di Twin Peaks che reputo un telefilm geniale (non a caso uno dei due autori è David Lynch) e le prime tre serie di Friends prima del crollo effettivo di questo bel telefilm.
Poi nient'altro...ho sempre preferito i film alle serie tv, nonostante la scarsa qualità del cinema odierno.
Ma quest'anno mi sono appassionato a due serie tv veramente di prestigio ovvero Lost e Doctor House.

Lost
è un telefilm meraviglioso, sulla falsa riga di "Twin Peaks", denso di misteri ed esoterismo, di avventura, suspence e divertimento allo stato puro. Non è una serie banale, tutt'altro. Bisogna fare attenzione ai minimi particolari, ai discorsi, agli indizi che l'isola lascia ai suoi "ospiti" poichè, come giustamente avverte il sottotitolo della serie, "tutto ha un senso".

Doctor House non è il classico "medical drama" ma è molto di più. Sfruttando questo filone commerciale, gli autori hanno costruito un telefilm pregevole, intelligente e utile.
L'eccellente Hugh Laurie interpreta Gregory House, un medico scontroso ma geniale, specialista in malattie infettive nonchè protagonista della serie (come si evince dal titolo).
L'originalità del telefilm sta proprio nelle trame che rendono "Doctor House" un giallo atipico senza assassini, avvincente, nonostante la sua mancanza di azione.
Ma soprattutto ciò che colpisce lo spettatore è proprio il cinismo di House e il momento della diagnosi effettuata dallo stesso House con la sua equipe che è il vertice massimo toccato da questo egregio telefilm.

Presentato in breve il mio giudizio su entrambi i telefilm ovvero, secondo il mio modesto parere, i migliori prodotti sfornati dalla nostra televisione mediocre, mi auguro che, in futuro, gli autori di telefilm possano "spremere" un po' di più le loro meningi per creare altri serial degni di nota.

E' giusto che in televisione ci siano telefilm come "Sottocasa", "O.C." o "Paso Adelante" ma, dato che il pubblico, per fortuna, è variegato, è preferibile creare prodotti più di qualità e meno di quantità.




permalink | inviato da il 9/12/2006 alle 15:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

15 settembre 2006

ANNOZERO : Il ritorno di Michele Santoro



Michele Santoro è tornato. Ed è tornato nel migliore dei modi con una trasmissione, "Anno Zero" che è partita col piede giusto. La formula del programma del giornalista salernitano è validissima : un reportage vissuto, un'inchiesta fatta in strada, a contatto con la realtà (a differenza del giornalismo simil-Vespa) dove si documentano i fatti.
La trasmissione è divisa in tre parti e, ognuna di queste, è suddivisa, a sua volta, da altre tre sezioni formate da una sorta di proemio affidato alla modella Beatrice Borromeo (particolarissima presenza), la mosca bianca, se così si può dire, di un mondo marcio (senza alludere al cantante, naturalmente).
Dopodichè v'è il filmato con conseguente dibattito in studio (formula già presente nelle passate trasmissioni di Santoro).
Il linguaggio con cui vengono affrontati questi argomenti è semplice (ma non banale), i fatti sono documentati e argomentati a dovere e soprattutto c'è un elemento importante, ovvero la passione.
La voce narrante dei filmati (quella di Roberto Pedicini, tra l'altro doppiatore di Kevin Spacey e Jim Carrey) è coinvolgente, pungente e il ritmo della trasmissione si mantiene alto per tutto il tempo previsto (fatta eccezione, forse, per gli ultimi minuti affidati, ieri, a Fausto Bertinotti).
Una trasmissione d'informazione che fa riflettere (oltre ad informare), che si propone come obiettivo quello di parlare delle voci diverse, delle realtà che la televisione poche volte ci presenta.
Santoro è un elemento indispensabile per il servizio pubblico (come d'altronde Enzo Biagi) e purtroppo questo Berlusconi (non) l'aveva capito. La televisione, oggi, perdonate la mia retorica, è solamente schifo diffuso e trovare una trasmissione del genere, credetemi, è davvero raro (eccezion fatta per "Report").
Quindi trovare un'isola del genere, come quella che ci offrirà raidue ogni giovedì sera (altro che "Isola dei Famosi"), è una fortuna (che spero diventerà per voi necessità).
Lasciatevi convincere da questo breve intervento...ne varrà la pena!




permalink | inviato da il 15/9/2006 alle 14:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

24 gennaio 2006




Ci stiamo sbattendo tanto per il fatto accaduto domenica pomeriggio nel contenitore "Domenica In" tra Antonio Zequila e Adriano Pappalardo. La gente, indignata, questa volta si è fatta sentire perchè non se ne poteva più di vedere quello spettacolo disgustoso e triviale...
Ma la vergogna del paese siete voi, cari signori e signore, con il vostro falso moralismo e le vostre indignazioni. Mi fate solamente compassione.
Non vi rendete conto che la televisione è il vostro specchio, riflette ciò che voi siete! Ma ditemi la verità, maschietti...non avete mai sparato a zero sulle mamme? E, sempre voi, ditemi...non avete mai detto a qualche vostro amico/nemico la frase "Io ti uccido"? E quindi, perchè vi indignate?
Nei reality show, soprattutto nel Grande Fratello, vi scorreggiano e vi ruttano in faccia e non dite niente, anzi vi divertite (e voi questo vi meritate...), per giunta, e fate alzare l'audience e ora, per questo episodio, suscitate questo pandemonio?
Ma non vi preoccupate, amici cari, perchè non durerà a lungo questa vostra indignazione (non vi scandalizzate per Berlusconi ma vi indignate per Zequila, che vergogna!). Il vostro problema, più che legittimo, è che voi non avete mai visto e sentito una cosa del genere in una trasmissione come "Domenica In" che ha sempre offerto un trash contenuto rispetto a "Buona Domenica". Ma, vi assicuro, quando questi forti dibattiti dai toni accesi (come quello tra Pappalardo e Zequila) diventeranno routine in questa trasmissione e allora, amici cari, vi divertirete tantissimo, vi appassionerete e tiferete anche come dei veri sportivi! Basta solo attendere...il futuro vi premierà!




permalink | inviato da il 24/1/2006 alle 0:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa

22 gennaio 2006


                                        

In quest'Italietta mediocre e superficiale, dove impazzano in televisione gossip, basso giornalismo e reality show, c'è posto anche per i dibattiti politici che non sono condotti nella vecchia maniera ma si sono adeguati anch'essi alla nuova ondata televisiva incentrata tutta sul divertimento, sul pettegolezzo e, soprattutto, sulle discussioni accese, stile Maria De Filippi.
Ma ci sono anche studi televisivi che sono adibiti a "stadi"(inteso come campo sportivo) con i tifosi di entrambe le fazioni che inneggiano la propria squadra. Un grande match è stato giocato ieri sera tra Rutelli e Berlusconi, basato tutto sullo sfottò, sulle cifre, sull'attacco.
Berlusconi ha utilizzato una tattica molto offensiva ma spesso, purtroppo, è andato in fuorigioco mentre Rutelli ha giocato il match tutto sulla difensiva, con alcuni importanti attacchi che gli hanno fruttato molti punti. Ogni tanto giungeva la pubblicità e io ho avuto paura che, anche lì, ci fosse il volto di Berlusconi tra un Mastro Lindo e un Wc Net...non mi meraviglio se, per caso, lo vedessi nella pubblicità del Wc Net......
Mentana, da presunto giudice superpartes, è intervenuto poche volte, il pubblico incoraggiava, Berlusconi, dopo aver subito un attacco importante da Rutelli, per evitare una sconfitta colossale , tira fuori la storia dei comunisti (che è sempre molto gradita dalle mamme, per via del fatto che i comunisti si mangiano i bambini) ergendosi a paladino dei più deboli.
Insomma grande show e soprattutto grande sport sulle reti mediaset mentre sulla Rai si cercava di dare solamente i risultati dell'incontro (a causa del mancato acquisto dei diritti) cercando di non dire troppa verità sul match per evitare eventuali querele da parte del "capo" di Mediaset. Non ci resta quindi che attendere il prossimo incontro....intanto vi riporto la classifica aggiornata!

Classifica

1) Berlusconi
2) Rutelli
3) Fassino
4) Prodi
5) Fini

Berlusconi conduce primo in classifica con più di quattro ore di apparizioni televisive in questi giorni tra cui quella memorabile e inaspettata ad "Uno Mattina".
Le prossime apparizioni (a parte quelle a Lourdes nella veste di Dio) televisive del premier saranno :
1) Saranno Famosi dove cercherà di insegnare canto e recitazione ai ragazzi della scuola
2) Affari Tuoi dove consegnerà l'ennesimo pacco agli italiani
3) Voyager, dove si cercherà di spiegare la misteriosa caduta e conseguente ricrescita dei capelli del nostro premier
4) I Raccomandati dove spiegherà tutte le ragioni della sua "discesa in campo".
Buona visione!




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15 gennaio 2006

I migliori nani della nostra vita (LA7, ogni sabato alle 20.30)



E' strano che in televisione, in questo periodo storico preciso, mandino Ciprì e Maresco...dico così perchè ormai siamo abituati a subire censure su censure a partire dai telegiornali per finire alle trasmissioni vere e proprie.
Non sto qui naturalmente a ricordarvi i tantissimi episodi di censura del governo Berlusconi (esiste, tra l'altro, un libro molto dettagliato di Travaglio "Regime" che narra tutto questo) ma voglio solamente riuscire a capirci qualcosa!
Insomma "I migliori nani della nostra vita" alla prima puntata si presenta come una contro-trasmissione televisiva, atipica, irriverente (anche se è ancora in fase d'ingranaggio), a volte anche criptica se non si conosce lo stile dei due registi siciliani.
Ma è coerente con il precedente episodio di laboratorio televisivo "Cinico TV" e vi sono degli sketch divertenti e satirici caratterizzati dalla voce off che commenta le varie sequenze.
Insomma "I migliori nani della nostra vita" è da vedere, commentare, comprendere, perchè niente è lasciato al caso, ed è da considerare come un'oasi all'interno della nostra televisione italiana qualunquista e finto-moralista.
Viene trasmesso ogni sabato alle 20.30 su LA7 e dura circa venti minuti...che dire di più? Assolutamente imperdibile!




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18 dicembre 2005

La Televisione italiana ovvero Maria De Filippi

Questo è un prodotto della televisione italiana made in Maria De Filippi :



Bello, certamente, non lo metto in dubbio...ma non è possibile che oggi la televisione sforni solamente modelli come questo e non badi a qualcosa di ben più proficuo.
Fininvest può fare quel che vuole, sono televisioni libere, commerciali, ma non è possibile che anche la Rai debba fare prevalentemente programmi scadenti nello stile di mediaset nonostante la sua funzione di servizio pubblico.
Io non sono contrario a queste trasmissioni perchè hanno un fine ludico, ovvero di intrattenere l'italiano medio che cerca di svagarsi.
Ma il problema si pone quando la televisione riesce solamente a mostrare trasmissioni della De Filippi o programmi come "Domenica In".
E il problema diventa veramente ingente quando rimane solamente Bruno Vespa a fare informazione (e ciò davvero è sconfortante non solo a livello quantitativo ma a livello qualitativo).
Io appartengo a quella cerchia di persone che sono state ghettizzate dalla società della televisione, mediatica. Ho subito sulla mia pelle una vera e propria "secessione sociale" che porta me e tanti come me ad essere relegati in ghetti, costretti a disinformarsi su canali alternativi (Internet) e a cercare un divertimento sano e non corroso dal germe della stupidità in qualche teatro o in qualche trasmissione del passato.

Cosa è diventata oggi la televisione?

In questo intervento parlerò principalmente della disfunzione sociale dei programmi della De Filippi e di Costanzo che hanno avuto l'intuizione di iniziare la televisione ad uno stile diverso, quello più popolare e redditizio del talk-show fino ad arrivare ai format, ormai logori, della tv reality.
Santa Maria, effettivamente, potrebbe essere paragonata a Mefistofele del Faust di Goethe, che regala sogni ed esaudisce desideri extracomunitari ed extraquotidiani. Santa Maria infarcisce le sue brutte trasmissioni di una pietas che va direttamente al cuore dello spettatore e, ormai, è entrata talmente nelle grazie del cittadino medio italiano che possiede quasi tutto il palinsesto televisivo della mediaset.
Io rigetto questa TV popolare e populista volta al rincretinimento collettivo che spersonalizza l'essere umano, che lo priva di ogni pudore e dignità conducendo il cretino "pretendente al trono" di turno o il "belloccio" della situazione ad un progressivo declino artistico e umano.
La televisione italiana ha perso Enzo Biagi, il più grande giornalista italiano, e possiede ancora trasmissioni mediocri come "Uomini e donne", "Amici" o l'informativa "Porta a porta" che poco si discosta dalla definizione "costanziana" (se così si può definire) di televisione.
Trasmissioni che, certamente, devono dilettare una larga fetta di popolazione che desidera solamente svagarsi ma che non devono ghettizzare un'altra considerevole fetta di utenti che, regolarmente, paga il canone televisivo. Certamente non m'importa che la televisione squallida e melensa della De Filippi vada in onda 24 ore su 24 ma m'importa che, sulla Rai, televisione di stato, che dovrebbe fare servizio pubblico ma che fa, purtroppo, solamente trash informativo e diseducative trasmissioni finto-veritiere, ci sia un tipo di televisione decente.
Un tipo di televisione che non deve escludere i reality show e i quiz televisivi ma che deve anche e soprattutto trasmettere A QUALUNQUE ORARIO satira, informazione, programmi culturali e artistici.
Ma penso che la televisione, man mano che vada avanti, andrà sempre peggiorando (confido nei miracoli) dato che è lo specchio del cittadino italiano.




permalink | inviato da il 18/12/2005 alle 18:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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